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Libido e Destrudo

Il termine latino “libido” o “desiderio” ha diverse accezioni in Psicanalisi: per Freud è quella spinta di energia vitale che rappresenta la pulsione sessuale che sarà investita verso se stessi o un oggetto esterno.

Ma perché te ne voglio parlare?

Vedi, ci sono momenti della vita in cui ci si butta più sul lavoro, altri dove investiamo maggiormente sulle relazioni e altri ancora dove disinvestiamo da tutto (Destrudo).

Vi ricordate la danza di Eros (vita) e Thanatos (morte)?
Ecco queste sono le fondamenta.

Se ci pensi ha senso. Usciamo per un momento dal piano simbolico: l’identità ha bisogno di nutrimento esperienziale, di progettualità.
Possiamo dare questo nutrimento partendo dal piano intimo, da quello professionale o ancora affettivo relazionale.

La libido si sposta e viene da noi investita in un’area o nell’altra in base a come ci sentiamo e dove c’è maggior movimento di vita.
Questo spostamento non sempre è intenzionale e spesso è inconscio.

Hai presente quando iperperformi sul lavoro?
O quando ti butti unicamente sulle relazioni fino a creare meccanismi di dipendenza?

Altre volte andiamo via da tutto: l’isolamento.
O ancora spostiamo l’investimento su oggetti meno faticosi e più facilmente accessibili come le sostanze (anche il cibo è una sostanza).

Insomma noi abbiamo bisogno di avere da essere e di trovare una bussola progettuale che ci orienti indipendentemente che realizzeremo o meno quel progetto.
Se proviamo ad agire direttamente potremo sublimare e dare una forma all’esperienza.
Se eviteremo il dolore la libido attuerà inconsciamente il suo spostamento e potremo incontrare anche modi emotivamente faticosi.

Intelligenza Emotiva

L’intelligenza emotiva nella società contemporanea sembra essere una qualità molto rara, infatti secondo un team dell’Università’ di Yale in 8 persone su 10 essa viene sovrastimata.


L’esplorazione e la gestione efficace del proprio mondo emotivo sono diventate essenziali vista la mole di esperienze che viviamo ogni giorno. Pensate che l’intelligenza emotiva è diventata importantissima anche nel mondo lavorativo ed è quindi sviluppata nella persona con programmi, training e formazione a spese dell’azienda. 

Infatti una maggior abilità e competenza emotiva nelle relazioni sul lavoro implicano maggior benessere personale e, guardate un po’, maggiore produttività (sì, i paesi del Nord Europa come sempre ci sono arrivati prima).


Per sviluppare e rinforzare la tua intelligenza emotiva puoi esercitarti anche tu in autonomia tenendo un diario quotidiano sulle emozioni più significative che vivi di giorno in giorno e nel quale porrai l’attenzione su:

  • Autoconsapevolezza: che emozioni provi? cosa le ha provocate?
  • Autogestione: anche nelle emozioni faticose in un momento di stress prova a cogliere le emozioni positive. E’ importante anche l’assetto mentale e quindi essere orientati al problem solving o meno.
  • Riconoscimento ed empatia con le emozioni delle altre persone: oggi siamo così auto centrati che stiamo perdendo qualsivoglia capacità di lettura, ascolto e traduzione delle emozioni altrui.
  • Gestione delle relazioni: prova a risolvere i conflitti con le persone a te vicine e supportale motivandole.

Per essere delle persone più centrate, equilibrate, serene e capaci di stare con noi stesse e con gli altri è fondamentale migliorare la nostra intelligenza emotiva.

Potresti vedere risultati positivi in tutte le aree della tua vita!