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Caffè della gioventù perduta

“Nel mezzo del cammin della vera vita, eravamo circondati da una malinconia oscura, che tante parole tristi e beffarde hanno espresso, nel caffè della gioventù perduta” (Guy Debord)Citazione tratta dall’omonimo libro del Nobel per la letteratura Modiano.Il caffè della gioventù perduta parla d’altro in realtà: di un bar e di tante persone che l’hanno frequentato. Di una figura che aveva l’obiettivo di annotare tutti i nomi di coloro i quali passavano a “Le Condè” a caccia di punti fermi a Parigi. L’attenzione si sposta poi su Louki una donna misteriosa descritta dagli occhi di 4 persone secondo 4 diversi punti di vista.Perché questa premessa?Perché oggi spesso ci sentiamo persi nell’assenza di riferimenti solidi. Questo genera un senso di vuoto e…

Libido e Destrudo

Il termine latino “libido” o “desiderio” ha diverse accezioni in Psicanalisi: per Freud è quella spinta di energia vitale che rappresenta la pulsione sessuale che sarà investita verso se stessi o un oggetto esterno. Ma perché te ne voglio parlare? Vedi, ci sono momenti della vita in cui ci si butta più sul lavoro, altri dove investiamo maggiormente sulle relazioni e altri ancora dove disinvestiamo da tutto (Destrudo). Vi ricordate la danza di Eros (vita) e Thanatos (morte)?Ecco queste sono le fondamenta. Se ci pensi ha senso. Usciamo per un momento dal piano simbolico: l’identità ha bisogno di nutrimento esperienziale, di progettualità.Possiamo dare questo nutrimento partendo dal piano intimo, da quello professionale o ancora affettivo relazionale. La libido si sposta…

Il Kintsugi

L’arte del Kintsugi è un’antica tecnica giapponese che consiste nel restaurare oggetti in ceramica mettendo in evidenza le crepe con polvere d’oro.–Nell’imperfezione, secondo la saggezza giapponese, risiede un potere segreto, quello di rendere le cose e le persone uniche.E’ una visione del mondo meravigliosa a mio avviso, soprattutto se pensiamo di applicarlo all’essere umano e alla sofferenza emotiva psicologica.–Se per ogni momento di difficoltà “cicatrizzassimo” quella ferita con dell’oro non cambierebbe la visione del dolore emotivo? Ogni volta saremmo più unici e preziosi senza dover essere a tutti i costi perfetti.–Questo ti porterebbe anche a focalizzarti sulla tua forza, sul tuo coraggio e il tuo valore anziché vedere soltanto la parte faticosa.–Certo, a parole è facile mi dici tu giusto?E’…

Ansia buona o Ansia cattiva?

L’ansia è un’emozione caratterizzata da sentimenti di minaccia, tensione, preoccupazione e allerta che ha anche dei correlati fisiologici come l’aumento della pressione sanguigna e quindi del battito cardiaco. L’organismo assume uno stato di maggior controllo e vigilanza dell’ambiente circostante, infatti biologicamente l’ansia ha una funzione adattiva e cioè è un’emozione che vuole portare l’organismo che la vive ad un riposizionamento più o meno rapido di fronte ad uno stimolo apparentemente pericoloso. Per esempio, se tu ti trovassi di fronte ad una tigre minacciosa, la paura e l’ansia vissute ti porterebbero a riposizionarti e quindi a reagire: con la fuga o rispondendo all’attacco (ecco forse con una tigre di fronte eviterei di combattere e me la darei a gambe). La situazione…

Intelligenza Emotiva

L’intelligenza emotiva nella società contemporanea sembra essere una qualità molto rara, infatti secondo un team dell’Università’ di Yale in 8 persone su 10 essa viene sovrastimata. L’esplorazione e la gestione efficace del proprio mondo emotivo sono diventate essenziali vista la mole di esperienze che viviamo ogni giorno. Pensate che l’intelligenza emotiva è diventata importantissima anche nel mondo lavorativo ed è quindi sviluppata nella persona con programmi, training e formazione a spese dell’azienda.  Infatti una maggior abilità e competenza emotiva nelle relazioni sul lavoro implicano maggior benessere personale e, guardate un po’, maggiore produttività (sì, i paesi del Nord Europa come sempre ci sono arrivati prima). Per sviluppare e rinforzare la tua intelligenza emotiva puoi esercitarti anche tu in autonomia tenendo un…

La dimensione del Lutto

Che cos’è il lutto? Un sentimento doloroso legato alla perdita di una persona che ha rappresentato, in un certo momento della propria vita personale, un legame affettivo significativo. Questa separazione non è dovuta necessariamente alla morte di quella persona e quindi il lutto si struttura nel dolore legato proprio all’esperienza del distacco e della perdita. “Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono ovunque noi siamo” (Sant’Agostino). E’ possibile vivere un lutto anche per la perdita di un lavoro o di uno status sociale? Assolutamente sì! L’esperienza del lutto è legata alla perdita di qualcuno o di una condizione e quindi può verificarsi anche dopo un licenziamento o la perdita improvvisa di un ruolo sociale e lavorativo legato ad esempio al fallimento…

La paura del giudizio

A chi non è capitato almeno una volta nella vita di temere il giudizio di un’altra persona, sia essa un genitore, un amico, un partner, un collega o qualcun altro? La pressione del giudizio degli altri può arrivare ad essere davvero intensa e farci sentire schiacciati e in gabbia quasi come fossimo incapaci di reagire. Se ci pensiamo un attimo, la nostra Società, fin da quando ognuno di noi era bambino ci ha educato ed abituato ad essere valutati con l’obiettivo di raggiungere un grado di sufficienza sia specifico (ad esempio in una disciplina scolastica) sia generalizzato (in termini di adeguatezza o inadeguatezza). Ma possiamo dare la colpa unicamente al sistema educativo? Certo che no, infatti oltre a quel tipo…